mercoledì 28 settembre 2011

LUNA DI FIELE.

IL RITORNO DI VENTURATO APRE NUOVI SCENARI NELLA SPARTIZIONE DELLE CADREGHE


È tornato Venturato. Lega e congiurati del PDL hanno approfittato della sua assenza per mettere a segno con un blitz uno dei rimpasti più vergognosi della storia politica di Legnago.
Prima di partire, Massimo, in una col consigliere Stefano Zamperlin, aveva inviato alla segreteria provinciale del PDL una nota in cui chiedeva lumi in ordine alla possibile staffetta in giunta paventata nel maggio scorso da Aldo Brancher. Ricevuta l’indicazione di attendere, un po’ per spirito di appartenenza un po’ per l’incombenza del viaggio di nozze, nessuna sortita è provenuta dal suo gruppo che, come anticipato, è stato lasciato fuori dalla spartizione del bottino di guerra.
In attesa che si compia la beata speranza dell’espulsione dei congiurati dal PDL, Venturato sostiene che l’unico interlocutore istituzionale del partito di Alfano in Legnago sia proprio il suo fidato consigliere Zamperlin.
È con lui e con Bertacco che la segreteria del Carroccio dovrebbe trattare.
Ma Radio Scarpa Padana ha diffuso un’ultima rivelazione: la Lega, per garantirsi la pace armata in Consiglio comunale di Stefano Zamperlin - una sorta di luna di fiele - è disposta ad offrire a Massimo Venturato una poltrona nel cda di Le.Se s.p.a., un posto spettante alla componente giorgettiana e lasciato libero da Claudio Persona su richiesta di Massimo Giorgetti proprio per favorire, col passo indietro del suo fidato, una pacificazione nel PDL che pure non c’è mai stata.
Quindi caduto il tabù del “non leverò mai un mio assessore”, Rettondini potrebbe essere costretto dai nuovi notabili di Legnago, a rimangiarsi anche il veto nei confronti di Massimo Venturato.
Occorre capire due cose: 1) se il gatto di Porto sia intenzionato ad accontentarsi di una poltrona – pur ben remunerata - nell’ente da lui sempre criticato per la manovra Amia, quindi sotterrando l’ascia di guerra per un pugno di dollari; 2) se Stefano Zamperlin sia comunque prono ad accettare un compromesso al ribasso in cui trovare un buon fine politico per Rialzati LegnaGO sarebbe cosa dura anche per un retore di grande lignaggio come Massimo Venturato.